Fitoterapia veterinariaArticoli

Fitoterapia veterinaria

Si utilizzano estratti di piante medicinali, definiti fitocomplessi.Questi posono essere tisane, decotti, polveri, tinture madri, oleoliti, oli essenizali, estratti secchi, ecc.Molte componenti influenzano la composizione del fitocomplesso: la parte della pianta utilizzata, il periodo di raccolta, il metodo di estrazione, il tipo di conservazione,ecc
Per l’ OMS “Sono da considerarsi fitomedicine i prodotti medicinali finiti, provvisti di etichetta, che contengono come principi attivi esclusivamente delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo sotto forma di preparati. Comprendono anche succhi, gomme, frazioni lipidiche, oli essenziali e tutte le altre sostanze di questo genere. Le fitomedicine possono contenere oltre ai principi attivi anche degli eccipienti.”

La Farmacopea Ufficiale Italiana prevede una serie di criteri di qualità per definire se un estratto ottenuto da una pianta medicinale è di buona qualità: quello fondamentale è il criterio della titolazione che consente di valutare con precisione non solo la presenza ma anche la quantità (non inferiore al livello minimo fissato dalle Autorità sanitarie), di uno o più componenti del fitocomplesso ritenuti importanti ai fini terapeutici e quindi di standardizzare il prodotto, con grandi vantaggi per la costanza e la riproducibilità dell’effetto medicamentoso.
inserita tra le Medicine non convenzionali(MnC) perché non fondata sulle “evidence” ma sulla” experience”, in attesa di regolamentazione legislativa, pur se con proposte di legge sia da parte del parlamento europeo che italiano, la fitoterapia è stata riconosciuta parte integrante della terapia medica dall’O.M.S.
La Fitoterapia si può quindi considerare non solo una medicina alternativa, ma anche una disciplina complementare, un metodo integrativo e di completamento in un sistema clinico che, affiancando tra loro le diverse discipline mediche, determina l’attuazione pratica di una medicina veterinaria integrata in cui il potenziamento dell’atto medico è finalizzato al raggiungimento del benessere e della salute animale.

La Farmacopea Ufficiale Italiana prevede una serie di criteri di qualità per definire se un estratto ottenuto da una pianta medicinale è di buona qualità: quello fondamentale è il criterio della titolazione che consente di valutare con precisione non solo la presenza ma anche la quantità (non inferiore al livello minimo fissato dalle Autorità sanitarie), di uno o più componenti del fitocomplesso ritenuti importanti ai fini terapeutici e quindi di standardizzare il prodotto, con grandi vantaggi per la costanza e la riproducibilità dell’effetto medicamentoso.
inserita tra le Medicine non convenzionali(MnC) perché non fondata sulle “evidence” ma sulla” experience”, in attesa di regolamentazione legislativa, pur se con proposte di legge sia da parte del parlamento europeo che italiano, la fitoterapia è stata riconosciuta parte integrante della terapia medica dall’O.M.S.
La Fitoterapia si può quindi considerare non solo una medicina alternativa, ma anche una disciplina complementare, un metodo integrativo e di completamento in un sistema clinico che, affiancando tra loro le diverse discipline mediche, determina l’attuazione pratica di una medicina veterinaria integrata in cui il potenziamento dell’atto medico è finalizzato al raggiungimento del benessere e della salute animale.
         
La fitoterapia in medicina veterinaria
Prescrizione di fitocomplessi come integratori, (anche inseriti in alcuni mangimi) oppure fitocomplessi come farmaci veri e propri. Lo stesso fitocomplesso, a seconda del dosaggio, può essere utilizzato nell’ uno o l’ altro modo Molti fitoterapici sono comunque registrati come integratori.
La fitoterapia in veterinaria si può utilizzare per: terapia eziologica, terapia sintomatica,terapia locale,terapia sistemica.
Vantaggi
Nel campo della prevenzione può rappresentare un valido strumento in quanto consente terapie di lunga durata anche grazie alla buona tollerabilità; può essere adeguata e sufficiente in alternativa al farmaco per un ampio gruppo di patologie;i fitoterapici possono costituire un complemento ai farmaci di sintesi, in alcuni casi permettendone un uso limitato sebbene si renda necessaria una preparazione attenta e oculata da parte del medico; i tempi di sospensione sono ridotti o assenti, per quando siano necessarie ricerche per appurarne il metabolismo negli animali da reddito;il campo di applicazione è vasto e comprende, oltre gli animali da affezione, tutti quelli da reddito.
per praticarla sono necessarie….
Ottime conoscenze su indicazioni, controindicazioni ed effetti collaterali, conoscenze sulla ricettazione e sui prodotti reperibili, conoscenze su interazioni farmacologiche, effetti tossici ed effetti collaterali. Buone conoscenze di preparazioni di piante e loro parti in rimedi galenici.